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lunedì 3 ottobre 2011

Berto Salotti: best practice per le "PMI in rete"

La rete ha aperto alle imprese innumerevoli opportunità. Ne hanno scritto in molti con casi studio su brand patinati e grandi imprese.
Ma per le PMI? Quali opportunità e quali rischi?

Ce lo racconta Massimo Bianchi,  nel suo ottimo libro "PMI in rete, dall'e-marketing, all'ecommerce e ai social network", edito da Promex e Sole 24Ore, che cita il nostro caso come esempio di approccio al web di una PMI.


Si dice che il web abbia reso "democratico" il comunicare.
Il web è per tutti, parteciparvi è gratuito e fare pubblicità ha costi accessibili anche per le piccole realtà.
Ma all'inizio il web sembrava solo l'ennesima moda e prima che le piccole aziende si convincessero dell'esigenza di un sito internet sono passati anni. Oggi tutti hanno un sito, ma non basta più, adesso è tempo di web 2.0 e social network, è tempo di metterci la faccia e di andare a parlare alle persone e con le persone.

E se da una parte è facile aprire profili social, dall'altro fa paura pensare di poter essere attaccati.
Ma il web è libero e si parlerà di te anche se tu non partecipi alla conversazione, quindi meglio mettersi in gioco, come cerchiamo di fare noi ogni giorno!



venerdì 21 marzo 2008

Family Business e Blog

Ho scritto molte volte sulle imprese di famiglia e sul modello imprenditoriale italiano basato sulle piccole e medie imprese.

Vorrei tornarci ora soffermandomi sull’aspetto economico e sulle sfide competitive in atto che metterebbero a rischio anche l’aspetto valoriale e sociale ad esse legato.
Molti studi hanno confermato che le imprese italiane di famiglia svolgono un ruolo economico e un ruolo sociale, di coesione e anche di sostenibilità ambientale. Addirittura dopo anni di silenzio, anche i due principali programmi elettorali hanno presentato azioni diverse a sostegno delle Pmi.
Oggi le principali sfide competitive per imprese famigliari come Berto Salotti e come molte altre del distretto legno arredo Brianza possono essere sintetizzate così:
Mercati globali aperti che mettono a rischio le economie basate su produzioni tradizionali; poca attività di ricerca e sviluppo a causa anche della non comunicazione tra università e mondo delle piccole imprese; mancanza di manodopera specializzata; ricambio generazionale difficile, approccio al prodotto e non al cliente; non cooperazione o aggregazione tra imprese simili di distretto; costi della burocrazia e fiscalità; internazionalizzazione difficile o impossibile per vincoli dimensionali o di regolamenti sovranazionali.
Sono davvero molte le sfide da affrontare, ma credo altrettante le opportunità da cogliere per un tessuto che da semrpe si è contraddistinto per la sua capacità di innovare, resistere e trasformarsi, certo, oggi abbiamo bisogno di più informazioni e relazioni di valore per prendere decisioni strategiche.
Un segnale giusto ci arriva dal progetto costituito da Cerif - Centro di Ricerca sull’Impresa di Famiglia, con Asam Associazione Studi Aziendali e Manageriali, all’interno della “mia” Università Cattolica di Milano. Insieme costituiscono “un Centro Ricerca che fonda il suo lavoro nel monitoraggio continuo di quelli che sono stati definiti i 40 maggiori problemi che caratterizzano le Imprese di Famiglia” con l'obiettivo di "valorizzare l’impresa di famiglia con strumenti pratici e indicazioni utili per cogliere le opportunità e risolvere i problemi."

Segnalo anche il loro Blog Family Business Smart, attivo da gennaio e desideroso di rendere viva la partecipazione e la comunicazione. Anche in questo caso internet diventa un partner fondamentale per rendere SMART le relazioni tra università e mondo delle imprese.

venerdì 7 marzo 2008

La Strada del Vino e le PMI

Dal sito della "Strada del vino Astesana":
"Astesana è il nome storico di un territorio specializzato nella produzione di vini, spumanti e grappe e dotato di una solida tradizione gastronomica, che nel tempo ha espresso un'alta concentrazione di riconoscimenti ai cuochi di parecchi ristoranti; si può dire quindi che esista una vera e propria scuola astigiana di enogastronomia. "

Ieri pomeriggio, tornando da un incontro di lavoro con un cliente di Alessandria, sono passato per Nizza Monferrato a trovare una mia caro amica, produttore di vino.

Discutendo sulla possibilità di sviluppo del territorio Astesano e in particolare della possibilità della sua azienda di crescere aumentando la produzione siamo finiti a parlare di qualità e promozione.
Anche per loro, come noi, azienda a conduzione familiare basata sulla qualità e l'eccellenza, parlare di volumi e sviluppo su grande scala è quasi impossibile: come fare a mantenere un'eleganza e una raffinatezza del gusto se il territorio dal quale ricavare l'uva è limitato?
E se la particolarità del prodotto è data proprio dalla qualità stessa del vitigno e del territorio, come sviluppare le vendite e la promozione?

Stavamo parlando di aspetti molto simili alla nostra BertoSalotti, anche noi abbiamo dei limiti per quanto riguarda la produzione: i nostri divani sono fatti completamente a mano e con una lavorazione tradizionale e artigianale e inoltre i prodotti sono realizzati per la maggior parte su misura, ad esclusione dei prodotti più tecnici come i divani letto o i pouf letto e quindi solo su ordinazione.

Per noi crescere significa tramandare know-how produttivo di 40 anni alle nuove generazioni, puntando sulla formazione, e molti miei colleghi brianzoli produttori sanno quanto sia difficile oggi trovare ragazzi volenterosi di imparare.
Spetta a noi coinvolgere i ragazzi nella nostra impresa per salvaguardare la qualità e tramandarla per il futuro.

La crescita: molte delle nostre Pmi, anche dal punto di vista della promozione, si sviluppano in modo sostenibile: per alcune produzioni esclusive come il vino ma anche per produzioni fatte a mano, come i nostri divani, il passaparola è l'unico metodo in grado di sostenere in modo equilibrato la crescita, senza forzare il mercato e la domanda, rinunciando magari alla qualità per fare fronte ai volumi.

giovedì 13 dicembre 2007

Job24 parla di BertoSalotti

Segnalo un articolo su blog e aziende a cura di Alberto D'Ottavi e Dario Banfi su Job24 Il Sole24Ore di mercoledì 12 Dicembre che parla anche di Berto Salotti.

Si parla della tendenza in aumento per le piccole e medie imprese italiane, nell'utilizzo di mezzi di comunicazione diretta come i Blog.
Strumenti che fino a poco tempo fa erano alla portata delle imprese di grande dimensione, oggi dimostrano di essere graditi anche dal pubblico delle PMI.
Anche le aziende più piccole o famigliari come BertoSalotti, che dal 2004 parla con i propri clienti su questo blog, utilizzano con disinvoltura Blog, video e strumenti di social networking.
I blog sono un'opportunità oltre al sito per tutte quelle imprese che hanno molto da dire oppure, parafrasando il progetto di Massimo Carraro, che hanno le orecchie per ascoltare i propri clienti.