Immagina se un sabato pomeriggio ti fa visita una fantomatica consulente aziendale commerciale italo-cinese, accompagnata da un italiano, che si affianca ad un un tuo collaboratore dello showroom e, dopo una raffica di domande sull'azienda, ( numero di dipendenti, capacità produttiva, prezzi, ecc.) ti propone un grande volume di ordini per la Cina o addirittura la possibilità di essere rilevato o acquistato...
Succede che, dopo aver impedito di effettuare delle foto ed averli allontanati dallo showroom, ho iniziato seriamente a riflettere sul futuro del nostro distretto.
Non penso solo all'arroganza di questi personaggi poco trasparenti, ambigui e senza scrupoli ( anche se le loro richieste erano legittime) ma soprattutto alla possibilità che qualcuno dia corda a questi elementi e che le dinamiche del mercato globalizzato possano trasformare una tradizione e una cultura e la vocazione centenaria di un territorio in speculazione e sfruttamento.
Sto parlando di problemi come le nuove generazioni italiane slegate dai lavori artigianali, produzioni cinesi in Brianza, importazioni low cost, famosi produttori Made in Italy del design che si trasferiscono in Romania...
Porto questo dibattito in rete per affrontarlo insieme ai colleghi ma anche ai clienti, ai fornitori, ai collaboratori, alle istituzioni e a tutti gli interlocuotori del nostro mondo, con la speranza di costruire delle alternative e un futuro sostenibile, come stiamo cercando di fare anche noi con Berto Salotti, nel nostro piccolo, con umiltà e impegno.
sabato 2 luglio 2011
Una visita a sorpresa...
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Berto Salotti . Filippo Berto
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tags: Brianza, divani cinesi
martedì 7 giugno 2011
Report, Divani Cinesi a Forlì ma anche Etica Divalia
La trasmissione di Report di domenica sera si è soffermata ancora sullo scandalo dei divani cinesi a Forlì, tornando a trovare Manuela Amadori ed Maria Elena Ciocca, le protagoniste della prima puntata del 2009 nella quale è emerso per poi esplodere questa inchiesta.
Lo sviluppo dell'imprenditoria cinese legata all'imbottito ha contagiato numerose aziende italiane (anche marchi famosi) italiane ed estere, attratte dai bassi costi di manodopera, ottenuti però a fronte di illegalità e sfruttamento.
Questo è un fenomeno che si sta espandendo in tutta Italia e anche, purtroppo nella nostra Brianza e che mina alle fondamenta il passaggio di knowhow tra aziende (muore il made in Italy) e la tenuta dei posti di lavoro nei distretti ( nessuno farà questi mestieri se verranno pagati prezzi insostenibilmente bassi)
In molti si sono cascati e tuttora continuano in questa pratica. Dalla parte loro hanno pochi controlli effettuati e un mercato che guarda al prezzo e non alla qualità o all'etica.
Maria ed Elena hanno avuto il coraggio di denunciare e sono state inizialmente emaraginate anche dal loro settore e da parte di alcune istituzioni ( altre, come Confartigianato, hanno dato molto supporto alla loro iniziativa)
Oggi Maria ed Elena hanno lanciato una loro collezione di divani sotto il marchio di Etica Divalia, con lo scopo di diffondere un artigianato della qualità, ma anche etico e rispettoso delle regole.
Siamo molto fieri delle nostre colleghe e auguriamo loro molto successo!
Forse doveva accadere uno scandalo come questo per scuotere le coscienze e far riflettere le istituzioni, affinché facciano più controlli, e tutti noi clienti consumatori che, al momento dell'acquisto abbiamo il diritto-dovere di sapere l'origine dei prodotti e di ottenere qualità garantita e certificata.
Il tema del Made in Italy, della qualità dei prodotti e del lavoro, delle regole e del giusto rapporto qualità prezzo è stato lanciato.
Noi ci siamo, ci abbiamo sempre creduto e fin dall'inizio ci battiamo per comunicare e far capire la differenza che fa la differenza. E andiamo avanti!
scritto da
Berto Salotti . Filippo Berto
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12:49 PM
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tags: divani cinesi, etica divalia, report
martedì 20 ottobre 2009
Report, lo scandalo dei divani cinesi a Forlì: la catena delle responsabilità
Domenica sera la trasmissione Report di Rai Tre ha affrontato un tema da noi molto dibattuto su queste pagine: lo scandalo dei divani cinesi.
Forlì è uno dei numerosi distretti italiani specializzato nel legno arredo.
A differenza del più antico distretto brianzolo, Forlì si è dedicata nel tempo a produzioni in serie per grandi gruppi sia italiani che esteri.
Nel tempo la competitività creata dalla globalizzazione e la congiuntura economica ha spinto i prezzi al ribasso in un contesto dove i margini erano già sottili, attirando così la manifattura cinese specializzata che ha segnato il colpo finale ad un distretto già penalizzato.
In queste pagine non vogliamo fare polemiche riguardo alla legalità o all'entità di questo fenomeno, dato che sono molti gli gli attori che se ne stanno interessando.
Ecco alcune discussioni di Blogger sull'argomento, i principali quotidiani online, e la nostra pagina facebook
Ci piacerebbe invece sensibilizzare l'opinione pubblica sulla responsabilità delle nostre scelte d'aquisto.
Tutti sono daccordo nel condannare l'illegalità, il lavoro nero e lo sfruttamento, ma quanti di noi poi si interrogano realmente quando fanno fanno scelte d'acquisto di fronte ai richiami promozionali dei prodotti economici?
Pensiamo ai divani (le offerte mozzafiato sui divani in pelle a 1000 euro o sui divani letto a 600 euro che molti di ricevono via posta) :
come possono essere prodotti in condizioni di rispetto dei diritti e delle legalità?
Ma non solo , pensiamo all'abbigliamento o all'elettronica: come si pone il nostro senso etico di fronte alla consapevolezza che ogni nostro acquisto sostiene il lavoro minorile e lo sfruttamento?
Da Report abbiamo imparato che anche i marchi Made in Italy possono nascondere delle sorprese: quanti di noi si interrogano se il nostro fornitore fa produrre a terzisti cinesi irregolari?
Non è solo un problema di rispetto delle regole e della concorrenza sleale ma anche di comportamento del consumatore, corresponsabile attraverso il suo acquisto di questo processo distorto.
Da questo blog abbiamo spesso fatto riflessioni sulla valorizzazione delle nostre produzioni , divani e divani e divani letto fatti a mano e su misura, cercando di spiegare che vale la pena spendere poco di più per avere molto di più e cercando di insegnare ai nostri clienti le differenze per comprendere il significato di qualità.
Il valore e di un acquisto responsabile va oltre le qualità intrinseche del prodotto, e sostiene il vero made in italy .
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Berto Salotti . Filippo Berto
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10:55 AM
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tags: berto salotti, Brianza, distretto del divano forlì, divani cinesi, divani e divani letto, poltrone e sofa, report, roche bobois
lunedì 6 ottobre 2008
Lo scandalo dei divani cinesi... in Brianza!
Leggiamo sulla prima pagina del giorno di sabato, una pessima notizia per gli operatori del settore in Brianza.
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Berto Salotti . Filippo Berto
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3:08 PM
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tags: Brianza, Centro formazione professionale Terragni Meda, divani cinesi, Il Giorno, sfruttamento di manodpera clandestina; cesare monti